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Parzialmente nuvoloso

PAZZO SILENZIOSO

15.07.2021
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Voci, voci, non so quanti io ci siano costantemente in conflitto nella mia testa. Coloro che hanno preso gli accordi ma non hanno potuto darli, e quando li hanno dati, non sono stati accettati. Se solo potessi sapere qual è il mio vero sé e la mia voce, se solo potessi capirlo, lo proteggerei. Diventerò più forte. E chissà, se divento più forte, potrei allontanarmi dalle mie voci. In quella città di mare che sognavo...

Quel momento in cui ti rendi conto che i suoni si diffondono intorno a te mentre parli con te stesso. Non riesco a spiegare lo stress istantaneo nel rendersi conto che le persone intorno a te l'hanno già sentito ed è troppo tardi. Non cambiare subito argomento, inizia da un punto del tutto irrilevante, lo sviluppo è una sciocchezza, il risultato è una totale sciocchezza. In effetti, se lo guardi, combatti così tante volte con la tua voce interiore che diventa la tua voce esteriore, che col tempo aumenti le tue capacità di recupero, diventi più abile e sviluppi persino tattiche e così via. Con queste voci, le tue tattiche crescono come una valanga. Non so se sia il problema nell'organo più incline all'inganno, chiamato cervello, la caratteristica divina donata da Dio, l'apertura del terzo occhio, o qualcos'altro, ma quelle voci ti invitano involontariamente a connetterti con il voci degli altri. La prossima cosa che sai è che senti le voci interiori delle persone e vai persino avanti e inizi a combattere con le loro voci. Spingi e spingi dicendo "Oh fermati, non farlo" e poi improvvisamente attiri l'attenzione dell'altra persona con il tuo sguardo. Qual è il problema? Cos'è successo? Vieni sconfitto dalle voci reali con le loro espressioni che dicono. Sta a te cercare di capire e ascoltare? Lascia la privacy della tua voce interiore e concentrati sull'esterno. Ebbene, l'esterno è peggio dell'interno. Continui a moltiplicare le cose con persone così. In quel momento, dai un nome al 3° senso, alla consapevolezza, al 6° occhio - perché è una visione cosmica oltre il 5° - e glielo sussurri all'orecchio tre volte. Hai voglia di scappare e vuoi solo restare e testimoniare la vita. Di cosa è arrabbiato, di cosa ha paura, cosa osa... L'idea che io possa aiutarlo e magari tenergli la mano inizia a dominare. Anche se non potevi ancora trattenerti. Inizi a nuotare nel mare dell'ego. Sta iniziando a superare la sua altezza. Davvero, non c'era traccia di ego in te, giusto? Ho dimenticato!

Quello che so da solo è che ogni persona ha grandi conti e traumi dentro di sé. Secondo la verità della gente, non so come, secondo chi o quale autorità determina questo livello, si chiama chi è diverso, malato di mente o pazzo. Lasciamoli dire: "Non cambierò", urlando, ovviamente...

In effetti, siamo tutti quelli con l'anima malata. L'anima di nessuno è sana. Il livello di ognuno è semplicemente diverso. Quelli che parlano alle formiche, quelli che parlano ai muri, all'acqua, a se stessi, quelli che contano i selciati, quelli che non calpestano la linea, quelli che schiacciano e sono oppressi, quelli che fingono di essere schiacciati, quelli che asciugano, quelli che spazzano, quelli che amano i numeri, quelli che amano moltissimo, quelli che non sanno amare, quelli che non sono mai stati amati, quelli che fanno l'amore, quelli che non sanno fare l'amore, quelli che piangono ridendo, quelli che aiutano, quelli che sono indifferenti, coloro che sono ossessionati... L'elenco potrebbe continuare all'infinito con la diversità. L’importante è ammetterlo a te stesso e provare a guarire. Tutti hanno il diritto di guarire, anche chi vuole guarire. Ma quando sentiamo la loro malattia implicita, assumiamo falsi ruoli e perdiamo la fede e la fiducia. Vogliamo continuare come conosciamo, con tutte le abitudini che abbiamo portato finora. Continuiamo il nostro viaggio con le nostre anime malate, poco a poco, e con l'aggiunta di chi ci circonda. Cerchiamo di convivere con la solitudine, nostro malgrado, essendo felici o fingendo. SÌ! In realtà siamo tutti soli. Nella vita non abbiamo nessuno tranne noi stessi. Siamo soli! Altri sono solo una silhouette, comparse nel nostro gioco della vita... Tanto che l'idea di qualcuno che sia il tuo amico più caro quando appoggi la testa sullo stesso cuscino ogni notte, senza conoscere il tuo cuore, il la resa dei conti nella tua testa, il tuo segreto, non riflette la realtà.

 

 

È da molto tempo che abbiamo dimenticato quale tra le migliaia di maschere che indossiamo sul nostro volto è il nostro vero volto. Dovremmo provare quale si adatta meglio a noi? Tutti loro? Nessuno? Oppure la nostra faccia è abbassata? Stiamo aspettando che qualcuno ci soffi nelle orecchie? E dirà sottovoce; Quello che più ti si addice è il tuo viso, e la mano che lo troverà è la tua stessa mano...

A caso... Con amore...

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